L’azzurra trionfa a Saalbach nella specialità 28 anni dopo Compagnoni
Storica Federica Brignone. La 34enne valdostana conquista la medaglia d’oro ai Mondiali di Saalbach nello slalom gigante. Il secondo oro iridato, dopo la vittoria in combinata, per la fuoriclasse italiana che aveva conquistato la prima medaglia importante proprio nella specialità che l’ha lanciata ma che finora non le aveva mai regalato la medaglia più preziosa. Incontenibile la gioia di Ninna Quario, mamma della valdostana ed ex azzurra di sci alpino (ora giornalista).
Federica Brignone domina le due manche e conquista il titolo mondiale in slalom gigante, fuori Goggia
L’azzurra riporta il tricolore sul gradino più alto del podio in gigante dopo 28 anni. L’ultima a riuscirci era stata Deborah Compagnoni a Sestriere 1997. Miglior tempo di manche per Brignone che chiude in 2’22″71 rifilando quasi un secondo ad Alice Robinson (+0″90). Distacchi abissali con Paula Moltzan bronzo a 2″62 di ritardo. Un centesimo più indietro c’è Thea Louise Stjernesund (+2″63). Quinto posto per Lara Gut-Behrami (+2″68). Bene Lara Colturi, 7^ a 3″50. Fuori dopo la prima manche Sofia Goggia, che stava viaggiando su buoni tempi, e una deludente Marta Bassino.
‘L’oro in gigante lo sognavo da tutta la carriera’
“L’oro in gigante è qualcosa che sognavo da tutta la mia carriera. Sapevo che non sarebbe stato facilissimo. Sapevo di avere un buon vantaggio ed avevo un bel feeling con la neve ma non è mai facile. Ancora devo realizzare” – ha riferito Federica Brignone a Raisport che ha spiegato di aver avuto qualche pensiero prima della manche visto che in stagione era uscita tre volte. “Ho pensato solo a sciare, mi stavo quasi addormentando nella seconda manche e mi dicevo muoviti, ti devi muovere. Fisicamente e mentalmente sto molto bene ed è bello arrivare ad un grande evento così focalizzata. Non ho avuto neanche il tempo di godermela. Lo farò più tardi”.