Si avventa sui bimbi di un asilo in Germania: morti piccolo di 2 anni e 41enne, arrestato afghano

Accoltellamento al parco in Baviera, morto un bambinoAccoltellamento al parco in Baviera, morto un bambino

Due persone sono morte in un attacco con coltello in Germania mercoledì 22 gennaio. Un 28enne afghano è stato arrestato perché sospettato di essere l’autore dell’attacco con coltello ad Aschaffenburg, in Baviera, che ha causato la morte di un bambino di 2 anni, di origini marocchine, e di un uomo di 41 anni e il ferimento grave di almeno altre due persone tra cui un altro ragazzino. Avrebbe attaccato volontariamente i bambini di un asilo che si trovavano a spasso nel parco con i loro educatori.

Accoltellamento al parco di Aschaffenburg: ferito un altro bambino

Lo riporta il media locale Main-Echo. “Gli educatori di un asilo nido di Aschaffenburg sarebbero stati in giro per il parco Schöntal con cinque bambini piccoli. Secondo le informazioni, l’aggressore avrebbe seguito questo gruppo. Gli insegnanti se ne sono accorti e si sono avviati per lasciare il parco. Mentre volevano andarsene, l’uomo avrebbe aggredito il gruppo con un coltello“, riferisce il quotidiano, aggiungendo che “apparentemente ha preso di mira specificamente i bambini”.

Secondo le informazioni, un insegnante è rimasto ferito ed è ora ricoverato in ospedale, un altro sta ricevendo cure psicologiche. Gli altri bambini sono stati ora presi dai genitori e ricevono assistenza psicologica. Al momento non è chiaro se il crimine sia stato motivato dal terrorismo. “Sono state avviate indagini sul movente”, ha detto un portavoce della polizia, che ha chiesto di astenersi da speculazioni.

Si indaga sul movente, il parco di Aschaffenburg considerato luogo pericoloso

Solo nel novembre 2024 il parco di Aschaffenburg è stato classificato come “luogo pericoloso” dopo un accoltellamento e un aumento dei reati legati alla droga – l’unico nella città e nel distretto di Aschaffenburg. Con questa classificazione la polizia può controllare le persone senza sospetti specifici. Nell’ottobre 2024 si è verificato un importante raid antidroga. 

Di Giuseppe D'Alto

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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