Nuovi ritrovamenti nel corso delle ricerche a Gravere
Continuano le ricerche di Mara Favro, la 51enne scomparsa nella notte tra il 7 e l’8 marzo 2024 dopo aver terminato il turno di lavoro alla pizzeria Don Ciccio di Chiomonte. Nella giornata di giovedì 27 febbraio, nei boschi della Valle di Susa, sono stati ritrovati resti ossei e parti di indumenti, poco distanti dal luogo in cui erano stati già rinvenuti reperti lo scorso venerdì.
Esami genetici sui resti trovati: è il corpo di Mara?
I reperti recuperati sono stati consegnati alle autorità competenti e saranno sottoposti ad analisi genetiche per verificare se appartengano a Mara Favro. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Torino, con il supporto dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino e delle unità specializzate dei Vigili del Fuoco.
Tecnologie avanzate e cani molecolari in azione
Nella giornata di ieri, l’area di ricerca è stata sorvolata più volte da droni dei Vigili del Fuoco, mentre oggi sono entrati in azione cani molecolari provenienti dalla Svizzera, portati sul posto dall’associazione Penelope, specializzata nella ricerca di persone scomparse. I cani stanno perlustrando un’area nei pressi del depuratore di Gravere, diversa da quella del precedente ritrovamento.
Fabrizio Pace: “Sappiamo dove cercare Mara”
Fabrizio Pace, criminologo forense e presidente dell’associazione Penelope Piemonte, ha dichiarato:
“Cerchiamo ogni elemento utile a chiarire cosa sia successo quella notte. Ma siamo certi che il posto dove cercare Mara sia questo. Non ci sono dubbi.”
Le indagini proseguono senza sosta, nella speranza di fare luce sulla scomparsa misteriosa della cameriera di Chiomonte.