Sempre in prima linea per salvare vite umane ed anche in piena emergenza Covid non esitava a recarsi dai pazienti a domicilio per svolgere la sua missione. Giuseppe Comodo, medico del 118 a Pontecagnano, è morto sul campo di battaglia stroncato da quel maledetto virus che aveva affrontato senza paura in questi due terribili anni.

Il medico 68enne non esitava a curare i pazienti malati di Covid a domicilio

Il 68enne si è aggravato rapidamente dopo aver contratto il Covid ed è stato costretto al ricovero all’ospedale di Scafati dove era stato costretto a ricorrere all’ossigeno. Ha lottato come un leone ed in tanti hanno pregato e sperato fino all’ultimo che Giuseppe Comodo riuscisse a ‘vincere’ questa battaglia per la vita dopo averne affrontato e superato tante per i suoi pazienti.

La situazione è precipitata nelle ultime ore e nel tardo pomeriggio di giovedì 20 gennaio si è diffusa la ferale notizia del decesso. Tanti i colleghi che hanno ricordato il suo impegno e la sua professionalità sulle pagine social.

Giuseppe Comodo è deceduto all’ospedale di Scafati, sul web il commosso ricordo colleghi e pazienti

“Hai guarito sotto ai miei occhi centinaia di pazienti. Non ti risparmiavi mai, li chiamavi tutti anche tre volte al giorno senza mai tirarti indietro. Hai lavorato a Natale, Capodanno, Pasqua e Ferragosto senza mai stancarti…amavi la vita immensamente. avevi il potere di ridonare il sorriso e la speranza a chiunque, con la battuta sempre pronta, riuscivi a sdrammatizzare anche la situazione più imbarazzante.

Hai guarito tutti dal Covid ma tu non sei riuscito a guarire. Il grande paradosso della vita. Grazie di esserci stato sempre, per tutti.” – uno dei commossi ricordi condivisi in queste ore su Facebook.

Di Redazione

Giuseppe D’Alto: classe 1972, giornalista professionista dall’ottobre 2001. Ha iniziato, spinto dalla passione per lo sport, la gavetta con il quotidiano Cronache del Mezzogiorno dal 1995 e per oltre 20 anni è stato uno dei punti di riferimento del quotidiano salernitano che ha lasciato nel 2016.Nel mezzo tante collaborazioni con quotidiani e periodici nazionali e locali. Oltre il calcio e gli altri sport, ha seguito per diversi anni la cronaca giudiziaria e quella locale non disdegnando le vicende di spettacolo e tv.

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