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30 Dicembre 2021 - 21:23La polizia armata a Jingxi, nel sud della Cina, ha fatto sfilare per le strade quattro presunti trasgressori delle regole Covid secondo i media statali. Una gogna pubblica che era stata vietata ma che è riemersa nella lotta per far rispettare le misure di contenimento alla diffusione del coronavirus. I quattro uomini sono stati accusati di traffico di essere umani aggravato dai confini chiusi della Cina e martedì sono stati condotti per le strade indossando tute ignifughe e cartelli con il loro nome e foto. Il quotidiano statale Guangxi ha riferito che l’azione è stata progettata per scoraggiare i “crimini legati al confine”.
I 4 trasgressori hanno sfilato in tuta ignifuga a Jingxi con cartelli con il loro nome e la foto
Extraordinary videos circulating of suspected people smugglers being publicly paraded in southern Guangxi province – a practice evocative of times past. The full hazmat suits appear to be common these days for criminal suspects… /1 pic.twitter.com/qtKaMKrkR4
— Bill Birtles (@billbirtles) December 29, 2021
Una pratica comune durante la Rivoluzione Culturale, la vergogna pubblica è stata vietata da tempo in Cina e il Beijing News, affiliato al partito comunista, ha affermato che l’incidente di Jingxi “viola gravemente lo spirito dello stato di diritto e non può essere permesso che si ripeta”. Il quotidiano Global Times ha affermato che i tribunali e il Ministero della pubblica sicurezza hanno emesso vari ordini dagli anni ’80 per vietare la sfilata di sospetti criminali, osservando che ora i funzionari stessi potrebbero essere puniti.