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12 Settembre 2022 - 14:29Privata della libertà e costretta a vivere in un tugurio al freddo e senza potersi lavare. É durato 22 anni l’incubo di una donna originaria di Bojano, in provincia di Campobasso. La 67enne era segregata nella casa del fratello e guardata a vista dalla cognata.
La 67enne aveva accettato di trasferirsi dal fratello nel 1995 dopo essere rimasta vedova
Un incubo che è iniziato dopo la morte del marito della vittima nel 1995. Rimasta sola aveva accettato l’invito del fratello di trasferirsi da lui e vivere nella stanza dove avevano vissuto i genitori. Per alcuni anni non ci sarebbero stati problemi, poi qualcosa è cambiato con la presenza dell’ospite che ha iniziato ad essere di peso ma, invece di chiedere alla donna di trovare un’altra sistemazione, viene rinchiusa in una stanza ricavata al fianco della legnaia.
Un tugurio senza riscaldamento al quale si accede attraverso una scala a chiocciola esterna. La porta era chiusa in maniera rudimentale con chiodi e corde. Tanto bastava per impedire alla 67enne di uscire di casa ed avere contatti con altre persone. Le veniva concesso di lavarsi nella vasca del bucato una volta al mese e sporadicamente veniva accompagnata dal parrucchiere per sistemarsi i capelli. Per 22 anni non ha ricevuto alcuna cura medica ed ha subito maltrattamenti fisici e psichici.
Viveva in un tugurio senza riscaldamento, salvata da una segnalazione: trasferita in una struttura protetta
Il fratello e la cognata sono stati denunciati con l’accusa di sequestro di persona e maltrattamenti. Una segnalazione ha fatto scattare l’inchiesta anche se sembra che molti a Bojano e a Trivento (l’abitazione si trova tra le due località molisane) fossero a conoscenza della vicenda. La vittima è stata trasferita in una struttura protetta dopo che il maresciallo dei Carabinieri l’ha rassicurata garantendo che non tornerà mai più in quell’abitazione dove ha subito solo angherie e soprusi.